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<title>Sinistra Democratica Castelli</title><link>http://www.sdcastelli.com/dblog/</link>
<description>Sinistra Democratica Castelli</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Claudio Fava nuovo coordinatore. Sinistra Democratica avvia assemblee provinciali per la costituente]]></title>
	<description><![CDATA[<div><img title="" style="margin: 4px" height="146" alt="" src="http://www.sinistra-democratica.it/files/images/image/persone/10052008(003).jpg" width="150" align="left" />Il Comitato promotore di Sinistra Democratica riunitosi a Roma il 10 maggio, ha eletto quasi all&rsquo;unanimit&agrave; (due soli voti si di astensione e nessun contrario) Claudio Fava coordinatore nazionale del Movimento. La proposta di chiamare a questa responsabilit&agrave; il parlamentare europeo &egrave; stata avanzata da Fabio Mussi , coordinatore dimissionario, a nome dell&rsquo;intero Direttivo, alla fine della relazione introduttiva dei lavori dell&rsquo;organismo dirigente.&nbsp; Nel corso della sua introduzione (il testo integrale sar&agrave; online nei prossimi giorni) Mussi ha&nbsp; analizzato le ragioni della sconfitta della sinistra alle scorse elezioni ed ha affermato&nbsp; che la Sinistra in Italia non &egrave; morta, esiste nella societ&agrave; nella cultura, nei valori cui si ispirano milioni di donne e di uomini.</div>
<div>&nbsp;Ed anche Sd &egrave; viva ed ha una funzione da svolgere. La funzione, l&rsquo;obiettivo politico del Movimento varato il 5 maggio di un anno fa, secondo l&rsquo;ex ministro dell&rsquo;Universit&agrave;,&nbsp; &egrave; rilanciare il progetto all&rsquo;origine della nascita di Sinistra Democratica: rinnovare e unire la sinistra.&nbsp; &Egrave; necessario, quindi, lanciare la Costituente della sinistra con tutti quelli, forze politiche e sociali, singoli uomini ne donne, che condividono questo obiettivo, una sinistra con una forte cultura di governo e che si pone il tema strategico della costruzione di un nuovo centro sinistra.&nbsp; Questo il cuore della proposta politica, per renderla concreta &egrave; stata avanzata da Mussi l&rsquo;idea&nbsp; anch&rsquo;essa approvata&nbsp; dal Comitato promotore,&nbsp; di convocare per il primo fine settimana di luglio la Assemblea nazionale di Sd, preparata da assemblee provinciali, che discuter&agrave; e approver&agrave; la piattaforma politica per il lavoro dei prossimi mesi, varer&agrave; lo statuto definitivo del Movimento e elegger&agrave; i nuovi organismi dirigenti.&nbsp; <br />
&ldquo;La sinistra in Italia &egrave; viva&rdquo; &egrave; la frase con cui Claudio Fava ha iniziato il suo intervento, ma questa frase &egrave; anche il centro di un progetto politico, quello di&nbsp; mettere l&rsquo;originalit&agrave; e l&rsquo;autonomia di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo al servizio della costruzione di un nuovo soggetto politico della Sinistra. Secondo il neocoordinatore di Sd la sconfitta elettorale viene da lontano, dai mutamenti sociali e culturali che si sono stratificati nel nostro Paese e che hanno portato ad un vero e proprio cambio del senso comune che noi, la sinistra, non abbiamo capito e non abbiamo saputo interpretare. <br />
Il primo a scrivere a Fava&nbsp; &egrave; stato il segretario del Pd: &laquo;i migliori auguri per l'incarico di coordinatore della Sinistra democratica&raquo;. Ma soprattutto Veltroni ha voluto ricordargli che &laquo;il voto ci consegna una situazione politica profondamente mutata e impone a ciascuno di dare risposte ai problemi del Paese. Per questo motivo, nel pieno rispetto delle diverse posizioni espresse dal Partito democratico e da Sinistra democratica e della loro reciproca autonomia&nbsp; credo sia opportuno fissare in tempi ravvicinati un incontro di lavoro&raquo;. E la risposta non si &egrave; fatta attendere: &laquo;Caro Walter - scrive Fava - sono pronto ad incontrarti. Sar&agrave; occasione per mettere nuovamente al centro del nostro comune sforzo per un nuovo centrosinistra in questo Paese. Ciascuno - prosegue - con l'autonomia delle proprie posizioni e del proprio percorso, ma sapendo che, su un piano di pari dignit&agrave;, una collaborazione proficua &egrave; possibile tra Pd e il nostro progetto di Costituente di Sinistra&raquo;.<br />
ll Comitato promotore ha varato il Regolamento per la Conferenza nazionale, il testo completo sar&agrave; pubblicato luned&igrave; pomeriggio. Infine, sulla base della discussione che si &egrave; svolta nell&rsquo;organismo dirigente sar&agrave; varato un Documento politico che verr&agrave; anch&rsquo;esso pubblicato sul nostro sito cos&igrave; che possa essere eventualmente integrato per poi, nella versione definitiva, inviato alla discussione delle assemblee provinciali.</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdcastelli.com/dblog/articolo.asp?articolo=79]]></link>
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	<dc:date>2008-05-11T11:36:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mussi: "La Sinistra riparta da una nuova generazione"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img height="148" alt="" width="200" align="left" src="http://www.sinistra-democratica.it/files/images/image/persone/Mussi/mussi10.png" />Il Pd aveva tre obiettivi: battere Berlusconi e guadagnare il governo, diventare il primo partito politico italiano, isolare e ridurre ai minimi termini la sinistra.<br />
Ha fallito i primi due, ha avuto successo sul terzo.<br />
Il dato di fondo di queste elezioni &egrave; questo: dopo quindici anni di alterne battaglie, Berlusconi e la sua coalizione vincono con clamoroso distacco (la Lega, addirittura, raddoppia). Di pi&ugrave;, Berlusconi, e la destra che rappresenta, imprimono il loro segno sulla cultura di massa e su tutta la politica italiana: personalizzazione, populismo, plebiscito, televisione.<br />
Senza precedenti &egrave; la sconfitta della Sinistra l&rsquo;Arcobaleno. Il Pd ci ha lavorato, ma se non ci fosse stato un grave ritardo, una debolezza strutturale, una confusione di obiettivi, naturalmente non sarebbe stata travolta. La lista &egrave; stata percepita come un cartello elettorale, cio&egrave; poca cosa. <br />
Tutto &egrave; precipitato cogliendomi in un momento difficile della vita. Mi sento tuttavia politicamente corresponsabile del disastro, e ne trarr&ograve; le conseguenze. Continuo ostinatamente a ritenere impensabile che in futuro, in un paese europeo come l&rsquo;Italia, scompaia qualunque formazione politica di sinistra. Non bisogna disperare: spes contra spem. Una sinistra in Italia c&rsquo;&egrave;. E&rsquo; necessario lavorare fin da ora a unificare davvero tutte le forze disponibili alla formazione di un partito nuovo, in grado di competere e riguadagnare il suo posto in Parlamento.<br />
Progetto possibile solo con una nuova generazione, uomini e donne, militanti e dirigenti. In Sinistra democratica ce ne sono tanti che in questi anni e in questa stessa campagna elettorale si sono spesi con coerenza, generosit&agrave; e disinteresse.&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdcastelli.com/dblog/articolo.asp?articolo=78]]></link>
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	<dc:date>2008-04-15T23:00:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Comunicato Stampa Sinistra Arcobaleno Castelli su inceneritore]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Comunicato Stampa Coordinamento Sinistra Arcobaleno Castelli Romani</strong></p>
<div align="left"><strong style="">Oggetto: Gassificatore di Albano</strong></div>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong style=""><span lang="IT" style="font-size: 18pt; line-height: 150%; font-family: Arial;"><st1:personname productid="LA RACCOLTA DIFFERENZIATA" w:st="on"></st1:personname><o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">&ldquo;I Colli Albani, come il resto della Regione possono raggiungere entro 12-18 mesi il 41,1% di raccolta differenziata (RD) ed entro 2 anni il 48,2%. Sono questi gli obiettivi concreti e raggiungibili che il Gruppo Federato Regionale La Sinistra ha tracciato attraverso le Linee Guida per un Piano regionale della RD&ldquo;. E&rsquo; quanto dichiarano gli esponenti del Coordinamento della Sinistra Arcobaleno dei Castelli Romani<span style="">&nbsp; </span>Andrea Tupac Mollica (VERDI) Alba Rosa (SD), Danilo Marra (PRC) e Giovannino Sanna (PdCI).<o:p></o:p></span></p>
<div style="border-style: none none solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium medium 1pt; padding: 0cm 0cm 1pt;">
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">&ldquo;Mutuando le migliori esperienze nazionali in corso per la RD &ndash; spiegano i rappresentanti del Coordinamento - lo studio condotto su scala Regionale ha permesso di individuare uno scenario di avvio e uno a regime, che prevede il conseguimento delle suddette percentuali di RD.<span style="">&nbsp; </span>Per i Comuni la cui densit&agrave; territoriale &egrave; inferiore ai 1000 ab/kmq si &egrave; assunto il modello di RD domiciliare porta a porta, che permette di raggiungere nel primo scenario il 50%e e a regime il 60%. Per gli altri comuni con una densit&agrave; di popolazione maggiore, per le caratteristiche urbanistiche e viabilistiche, si &egrave; assunto un modello misto di raccolta domiciliare e stradale, che consente di raggiungere nel primo scenario il 35% e a regime il 40%&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">&ldquo;Se si avvia immediatamente questo Piano &ndash; continuano Mollica. Alba Rosa, Marra e Sanna - la Provincia di Roma entro 12-18 mesi potr&agrave;<span style="">&nbsp; </span>conseguire il 38,8% di RD e entro 24-36 mesi il 45,1%. Con queste percentuali gli otto Comuni dei Castelli Romani che attualmente conferiscono i rifiuti alla discarica di Roncigliano, produrrebbero poco pi&ugrave; di 70.000 tonnellate anno (t/a) di rifiuti indifferenziati, che se trattati consentirebbero di produrre poco pi&ugrave; di 26.000 t/a di cdr&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">&ldquo;A questo punto ci chiediamo &ndash; proseguono gli esponenti della Sinistra Arcobaleno - a cosa serva un gassificatore ad Albano, progettato per trattare 227.000 t/a di cdr, se non a bruciare cdr proveniente altrove. Questo bacino &egrave; gi&agrave; largamente autosufficiente, visto che nella sua area occidentale sono localizzate le due linee di Colleferro che sono in grado di trattare 200.000 t\a di cdr Dunque una scelta sbagliata, dettata unicamente da interessi economici e non da una gestione efficiente e sostenibile del ciclo dei rifiuti&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; line-height: normal;"><span lang="IT" style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">&ldquo;Serve invece avviare immediatamente nei nostri Comuni, come nel resto del Lazio &ndash; concludono - interventi prioritari per la RD: piattaforme ecologiche, raccolta della frazione compostabile dei rifiuti urbani a partire dalle grandi utenze, rilancio degli accordi con il CONAI per il ritiro e il recupero degli imballaggi, diffusione dei modelli di raccolta domiciliare e misto in tutti i Comuni del comprensorio, un piano strategico per le attivit&agrave; di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini. Le risorse ci sono: 125 milioni di euro per i prossimi <st1:personname productid="sette anni" w:st="on">sette anni</st1:personname> dei fondi strutturali Regionali, Nazionale e Comunitari, pi&ugrave; ulteriori 10 milioni di euro stanziati dalla Regione&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdcastelli.com/dblog/articolo.asp?articolo=77]]></link>
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	<dc:date>2008-02-02T01:22:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Molte domande e qualche risposta sulla moratoria dell'aborto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial"><strong><font color="#000000">Le &quot;domande&quot; di Giulia Rodano sulla questione della 194, pubblicate in un articolo uscito sul&nbsp;Foglio di gioved&igrave; 17 gennaio 2008.</font></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3"><span style="font-size: 12pt"><img class="" alt="" hspace="5" align="left" border="5" src="http://www.oltrepensiero.it/immagini/giuliarodano.jpg" />Quando si parla si moratoria si intende parlare dell&rsquo;aborto legale e cio&egrave; della sospensione della applicazione della legge 194 del 1978? Dal punto di vista delle decisioni politiche e collettive sembrerebbe l&rsquo;unica di cui sarebbe possibile parlare. La moratoria della pena di morte sono gli Stati che decidono di praticarla. Non i singoli cittadini (magari i parenti delle vittime) e neppure i singoli magistrati. <br />
<br />
Se &egrave; questo il caso allora, perch&eacute; sospendere una legge che ha fatto uscire l&rsquo;aborto contemporaneamente dalla clandestinit&agrave; e dal mercimonio, dal confortevole cantuccio dove l&rsquo;occhio non vede e il cuore non duole, dal nascosto dei confessionali e della pastorale una volta compassionevole e comprensiva verso i peccatori di Santa Madre Chiesa, per portarlo, come &egrave; giusto che accada, di fronte agli occhi di tutti come fenomeno sociale? <br />
<br />
Siamo tutte e soprattutto tutti consapevoli che non si tratterebbe di una moratoria dell&rsquo;aborto, ma solo dell&rsquo;aborto legale, pubblico, monitorato e visibile? <br />
<br />
Rimarrebbe intatto il problema etico, sociale e politico dell&rsquo;aborto. <br />
<br />
Sarebbe cio&egrave; una decisione farisaica. <br />
<br />
Poich&eacute; non penso che Ferrara sia uno sprovveduto, allora evidentemente si sta parlando della moratoria del ricorso all&rsquo;aborto da parte di ogni singola donna (o dovrei dire coppia?). <br />
<br />
Dunque la proposta consisterebbe nel fatto che le donne, e soprattutto, che ogni singola donna che si trovi di fronte a una gravidanza indesiderata, decida di non abortire. <br />
<br />
Siamo consapevoli che questa &ldquo;moratoria&rdquo; ha conseguenze in grado di segnare tutta la vita di una donna? <br />
<br />
Dunque sarebbe indispensabile discutere a quali donne si potrebbe chiedere (o imporre?) la moratoria: a quelle che non rischiano di perdere il lavoro? A quelle che non hanno almeno altri tre figli? A quelle che non sono straniere e non rischiano il licenziamento e il rimpatrio? Alle adulte? E a quale et&agrave; si &egrave; adulte? Le ragazze al di sotto &ndash; vediamo un po&rsquo; &ndash; di 14 anni, possono essere dispensate dalla moratoria? <br />
<br />
E i padri (ogni singolo padre) sono disposti a farsi carico delle conseguenze di ogni singola moratoria? Sono pronti a rinunciare all&rsquo;avanzamento di carriera, ad andare all&rsquo;estero per lavoro, o magari al lavoro, per consentire alla madre con contratto precario di non perdere il posto alla prima occasione? <br />
<br />
Insomma, di cosa stiamo parlando? Quando si parla di aborto non ha senso parlare di principi astratti o posizioni culturali. L&rsquo;aborto &egrave; un pezzo di vita e anche un brutto pezzo di vita. E quando si tratta della vita, gli unici principi che valgono sono quelli della propria coscienza. E la legge 194 si affida appunto alla coscienza e alla responsabilit&agrave; delle donne e a loro consegna la scelta sulla vita, perch&egrave; sono le uniche che ogni singola volta, possono scegliere. Per questo la legge 194 ha funzionato. Per questo gli aborti volontari sono diminuiti: perch&eacute; ogni volta che le donne hanno potuto scegliere altrimenti lo hanno fatto. <br />
<br />
&Egrave; tutto qui. Non c&rsquo;&egrave; altro. Il resto &egrave; solo cattiva propaganda. <br />
</span></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdcastelli.com/dblog/articolo.asp?articolo=75]]></link>
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	<dc:date>2008-01-18T13:51:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Rodano: giusto aver chiesto al Papa di non fare la sua lectio magistralis]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img title="Active Image" style="margin: 5px" alt="Active Image" src="http://www.sinistrademocraticalazio.it/images/stories/articoli/sinistra_democratica/rodano2.jpg" width="100" align="left" name="view_imagelist" />&quot;Credo che i professori di Fisica dell'universit&agrave; La Sapienza abbiano avuto ragione nel chiedere che il Papa non facesse la lectio magistralis, ossia che non aprisse l'anno accademico. Non perch&eacute; sono dei censori, ma perch&eacute; va rispettata l'autonomia di Chiesa e Stato che nei loro ordini sono liberi e sovrani. Penso che il Papa possa essere invitato all'apertura dell'anno accademico della pi&ugrave; grande universit&agrave; d'Italia, per&ograve; &egrave; bene che la `Sapienza&acute; mantenga la propria autonomia. Se il Papa assume posizioni politiche, come ad esempio la scelta di dare maggiori finanziamenti al Gemelli, &egrave; giusto che accetti una risposta politica. Il Papa pu&ograve; andare a La Sapienza ma &egrave; chiaro che se va ci possano essere dei fisici che esprimono le loro opinioni o studenti che manifestano, mi auguro in modo civile. Si tratta dell'espressione del pluralismo culturale e religioso e ideologico di una societ&agrave; libera&quot;.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdcastelli.com/dblog/articolo.asp?articolo=74]]></link>
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	<dc:date>2008-01-16T18:25:38+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricominciamo dalle donne. Contributo di Gloria Buffo e Giulia Rodano]]></title>
	<description><![CDATA[<div><img title="Gloria Buffo" style="margin: 4px" height="100" alt="Gloria Buffo" width="73" align="left" src="http://www.sinistra-democratica.it/files/images/gloria%20buffo.thumbnail.jpg" /><img title="Giulia Rodano" style="margin: 4px" height="100" alt="Giulia Rodano" width="90" align="left" src="http://www.sinistrademocraticalazio.it/images/stories/articoli/sinistra_democratica/rodano.jpg" /></div>
<div>Siamo alle solite. Qualunque pretesto &egrave; buono per mettere in discussione una delle leggi pi&ugrave; monitorate e pi&ugrave; validate della storia repubblicana.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Non vogliamo tornare sull&rsquo;orrore della equiparazione della moratoria sulla pena di morte a una presunta e per altro impossibile (chi dovrebbe deciderla?) e perci&ograve; soltanto terroristica e ideologica, moratoria dell&rsquo;interruzione di gravidanza.</div>
<div>Non vogliamo neppure soffermarci sul fatto, ormai acclarato che affidarsi per la decisione sull&rsquo;aborto alle donne e alla loro responsabilit&agrave; ha determinato la progressiva e inarrestabile riduzione del numero delle interruzioni.</div>
<div>E neppure sulla triste constatazione che oggi l&rsquo;IVG rischia di essere strumento di controllo delle nascite solo per quelle donne, in particolare le straniere, che hanno minori strumenti per poterlo evitare e a cui forse proprio il passaggio attraverso l&rsquo;aborto legale potr&agrave; evitare le interruzioni ripetute e l&rsquo;abbandono alla solitudine.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Vorremmo riflettere solo sull&rsquo;argomentazione inedita, quella dell&rsquo;adeguamento tecnologico, &ldquo;per aggiornarla al progresso scientifico&rdquo;, avanzata dal cardinal Ruini.</div>
<div>Argomentazione interessante. D&rsquo;altra parte la stessa legge recita all&rsquo;art. 15 che il personale sanitario deve essere aggiornato &ldquo;sull&rsquo;uso delle tecniche pi&ugrave; moderne, pi&ugrave; rispettose dell&rsquo;integrit&agrave; fisica e psichica della donna e meno rischiose per l&rsquo;interruzione della gravidanza&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Proprio per questo per&ograve;, le innovazioni scientifiche non possono diventare un pretesto per nascondere o aggirare i principi che sono a fondamento della legge 194 e che ne hanno garantito il funzionamento, e cio&egrave; la centralit&agrave; della donna e la responsabilit&agrave; della scelta.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ancora una volta &egrave; solo partendo dalle donne, ricominciando dalle donne, che &egrave; possibile riflettere sulla vicenda dolorosa dell&rsquo;aborto e sopratutto cercare soluzioni il pi&ugrave; possibile condivise. E per cominciare abbiamo cercato di partire da noi, da come viviamo oggi questo problema.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ci siamo domandate, rispondendo alla sollecitazione del Cardinal Ruini, cosa vorremmo oggi se fossimo costrette a decidere una interruzione volontaria della gravidanza, o, peggio, se ci trovassimo di fronte alla autentica tragedia di dover interrompere per ragioni terapeutiche, una maternit&agrave; voluta e desiderata.</div>
<div>In primo luogo vorremmo non essere costrette ad interromperla. Sar&agrave; banale, ma quante ragazze oggi rischiano il posto di lavoro se restano incinte o sono cos&igrave; precarie da non potersi permettere nessun progetto e meno che mai un figlio. E quante donne vivono in famiglie cos&igrave; impoverite da considerare un nuovo bambino una prova insostenibile?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Poi vorremmo che l&rsquo;interruzione fosse il meno traumatica possibile. Gi&agrave; &egrave; abbastanza il dramma, umano e personale della scelta dell&rsquo;aborto; vorremmo non essere costrette a fare il giro degli ospedali o a lunghe e disperate liste d&rsquo;attesa. Siamo tutti d&rsquo;accordo che non si scoraggia l&rsquo;aborto rendendolo pi&ugrave; difficile e doloroso. E allora, l&rsquo;adozione, nel nostro paese, del la RU-486 sarebbe un primo significativo passo in questo senso. Chi pone il tema dell&rsquo;adeguamento tecnologico, &egrave; disposto a ci&ograve;?</div>
<div>Infine l&rsquo;aborto terapeutico. &Egrave; l&rsquo;eventualit&agrave; pi&ugrave; tragica, quella che comporta pi&ugrave; dolore spirituale e maggiore sofferenza fisica. L&rsquo;aborto terapeutico &egrave; e deve restare &ndash; come ben prevede la 194- un aborto effettuato con l&rsquo;accordo dei medici. Se le innovazioni tecnologiche possono rendere il ricorso a tale misura sempre pi&ugrave; limitato, come donne e come cittadine non possiamo che esserne contente. La possibilit&agrave; di un progresso che renda sempre pi&ugrave; sicura la gravidanza e riduca i rischi per la donna non solo sono auspicabili, ma vanno anzi sostenuti ed incentivati. Siamo disposti a ragionare veramente sulla diagnosi prenatale e su quella preimpianto, anche per quanto riguarda la fecondazione assistita? Certo &egrave; terrorizzante per qualunque donna un aborto terapeutico che si risolva con la rianimazione coatta del feto. Ed &egrave; comprensibile che n&eacute; le donne n&eacute; i medici vogliano trovarsi in una simile tragica circostanza. Ma tutto ci&ograve; non riguarda la bont&agrave; della 194, che su questo come su altri aspetti si limita con saggezza e comprensione a consentire di affrontare il meglio possibile tragedie personali e familiari. In ultim&rsquo;analisi, il punto politico non riguarda l&rsquo;aggiornamento o la modifica della legge 194, ma se vogliamo tornare ad accrescere la sofferenza delle donne ( e anche di tanti padri) nell&rsquo;illusione che serva a difendere la &ldquo;vita&rdquo; o se vogliamo nella gestione di questo delicatissimo tema rimanere all&rsquo;interno di una legge buona, efficace e misericordiosa e cercare, sul piano gestionale e soprattutto su quello della scienza e della coscienza medica, quali innovazioni sostengano meglio la scelta e la responsabilit&agrave; di ogni donna, unico strumento che per ora ha realmente ridotto il ricorso all&rsquo;aborto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gloria Buffo</div>
<div>Giulia Rodano</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdcastelli.com/dblog/articolo.asp?articolo=73]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sdcastelli.com/dblog/articolo.asp?articolo=73</guid>
	<dc:date>2008-01-11T12:15:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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